Trump accusa la Cina per la pandemia e ritira gli Stati Uniti dall’OMS

Dopo aver trascorso settimane accusando l’Organizzazione Mondiale della Sanità di aver aiutato il governo cinese a coprire i primi giorni dell’epidemia di coronavirus, il presidente Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero interrotto i rapporti con l’agenzia. La relazione decennale dell’America con l’OMS è stata fondamentale per migliorare la salute in tutto il mondo.

“Il mondo ora sta soffrendo a causa della disfatta del governo cinese”, ha dichiarato Trump in un discorso al Rose Garden. In uno speech di dieci minuti, Trump non si è assunto alcuna responsabilità per la morte di più di 100.000 americani a causa del virus, accusando invece la Cina di aver “causato una pandemia globale”.

Non ci sono prove che l’OMS o il governo di Pechino abbiano nascosto la portata dell’epidemia in Cina, e gli esperti di salute pubblica considerano le accuse di Trump come un modo per distogliere l’attenzione dai tentativi confusi della sua amministrazione di rispondere alla diffusione del virus negli Stati Uniti.

Il coronavirus è stata la principale causa di morte negli Stati Uniti da metà aprile, e ha ucciso quasi 150.000 cittadini fino ad oggi. Per fare un confronto, solo 4.600 cittadini cinesi sono morti per l’infezione.

Circa 20.000 americani vengono infettati ogni giorno, mentre la Cina ha praticamente estinto il suo focolaio entro aprile. In media, ad oggi la Cina registra da zero a cinque nuove infezioni al giorno, di solito nei viaggiatori provenienti dall’estero.

Esperti di sanità pubblica negli Stati Uniti hanno reagito con allarme all’annuncio del Presidente Trump.

“Abbiamo contribuito a creare l’OMS”, ha dichiarato Thomas Frieden, ex direttore dei CDC statunitensi, che ha collaborato con l’Organizzazione sin dalla sua creazione nel 1948. “Ne facciamo parte – facciamo parte del mondo”, ha detto il dottor Frieden. “Voltare le spalle all’OMS rende noi e il mondo meno sicuri.”

La Infectious Diseases Society of America “è fortemente contraria alla decisione del presidente Trump”, ha dichiarato Thomas M. File in qualità di presidente. “Non vinceremo contro questa pandemia o qualsiasi futuro focolaio, a meno che non rimaniamo uniti, condividendo informazioni e coordinando azioni comuni”.

Non è chiaro se il Presidente possa semplicemente ritirare gli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità senza l’approvazione del Congresso. “Il Presidente non può ritirarsi unilateralmente”, ha affermato Lawrence O. Gostin, direttore del Centro di collaborazione dell’OMS sul diritto nazionale e globale della salute presso il Georgetown University Law Center.

“Questo è letteralmente il capriccio di un uomo, senza alcuna consultazione con il Congresso, nel mezzo della più grande emergenza sanitaria mai sperimentata”, ha aggiunto.

La reazione dei Democratici al Congresso è stata rapida ed essenzialmente negativa. Il rappresentante Ami Bera, democratico della California e presidente della sottocommissione per gli affari esteri della Camera su Asia e Pacifico, ha definito l’annuncio di Trump “vergognoso e irresponsabile”.

“L’OMS non è un’organizzazione perfetta”, ha scritto Bera su Twitter, “ma lasciarla renderà gli Stati Uniti e il mondo meno sicuri. Il presidente Trump sta cedendo la leadership globale americana e la consegna su un piatto d’oro alla Cina”.

La rappresentante Nita Lowey, democratica di New York e Presidente del Comitato degli stanziamenti della Camera, ha dichiarato: “Il Presidente vuole incolpare tutti gli altri – l’OMS, Twitter, i media – quando le sue carenze come leader stanno contribuendo a danneggiare e a dividere ulteriormente noi e i partner globali.”

L’OMS è stata fondata nel 1948 come parte della struttura post-bellica delle Nazioni Unite ed è la principale organizzazione mondiale per la salute. Trump ha sostenuto e finanziato generosamente l’Organizzazione durante la battaglia con Ebola in Africa per tre anni, ma improvvisamente poche settimane fa ha iniziato ad accusare l’OMS di aver fatto troppo poco per allertare il mondo sulla diffusione del coronavirus. Gli Stati Uniti sono stati di gran lunga il principale finanziatore dell’OMS. Il budget annuale è di circa $ 6 miliardi, che proviene da Paesi di tutto il mondo. Nel 2019, l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati, gli Stati Uniti hanno contribuito per circa $ 553 milioni.

L’agenzia ha emesso il suo primo allarme il 4 gennaio, appena cinque giorni dopo che il dipartimento sanitario locale di Wuhan aveva annunciato un gruppo di 27 casi di una polmonite insolita in un mercato del pesce locale.

Il 20 e 21 gennaio, una squadra dell’OMS ha visitato la Cina e ha riferito che avrebbe potuto esserci una trasmissione da uomo a uomo del nuovo virus che causa la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Entro tre giorni, Pechino aveva interrotto tutti i viaggi da Wuhan. Trump non ha ordinato alcuna restrizione ai viaggi dalla Cina fino al 31 gennaio.

La risposta dell’amministrazione americana all’emergenza è stata quindi traballante e inadeguata, affermano molti esperti di sanità pubblica, soprattutto se paragonata a quella cinese.

In sostanza però, l’uscita dall’OMS non può avvenire con una decisione unilaterale del Presidente degli Stati Uniti. La decisione finale spetta al Congresso, dove la scelta di Trump potrebbe essere ribaltata.


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