Una guida per sacrificare animali in sicurezza in tempi di COVID-19

Di Luca Mario Nejrotti

Il sacrificio di animali per ragioni religiose è ancora piuttosto diffuso sul pianeta: nelle aree islamiche e induiste vi sono festività durante le quali si pratica il sacrificio di massa di centinaia di migliaia di bestie.

Sacrifici.

Come per tutte le consuetudini sociali, la pandemia di COVID-19 ha portato notevoli cambiamenti nelle pratiche quotidiane anche di tipo religioso. Tra queste, particolarmente delicate sono le cerimonie che implicano il sacrificio di animali, come l’Eid al Adha islamico o il Gadhimai induista nepalese (vedi).

L’Eid al Adha è un festival durante il quale le famiglie e i congiunti musulmani si riuniscono per pregare insieme e fare l’elemosina, soprattutto sotto forma di carne animale sacrificata. Alla luce della pandemia di COVID-19, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha prodotto un documento che mette in evidenza i consigli sulla salute pubblica per le riunioni sociali e le pratiche religiose che possono essere comunque applicati in diversi contesti nazionali e culturali (vedi).

Il contagio.

Il virus della COVID-19 si diffonde principalmente attraverso la trasmissione da uomo a uomo di secrezioni di saliva e goccioline respiratorie, che vengono prodotte quando una persona infetta tossisce, starnutisce, parla o canta. L’infezione può verificarsi anche quando gli individui toccano superfici contaminate e poi gli occhi, il naso o la bocca prima di pulire le mani. C’è anche la prova della trasmissione di COVID-19 tra uomo e animale. Le prove attuali suggeriscono che gli esseri umani infettati da SARS-CoV-2 possono infettare altri mammiferi, tra cui cani, gatti e visoni d’allevamento. Tuttavia, non è chiaro se questi mammiferi infetti rappresentino o meno un rischio significativo per la trasmissione all’uomo. Non bisogna comunque dimenticare, tuttavia, che altre malattie zoonotiche sono associate al bestiame e possono provocare focolai di malattia.

Eid al Adha.

Diversi paesi hanno già attuato misure di distacco fisiche e sociali volte a interrompere la trasmissione riducendo l’interazione tra le persone, anche in ambito religioso come la chiusura delle moschee e delle chiese, il monitoraggio delle riunioni pubbliche e altre restrizioni al movimento e agli assembramenti. Queste misure sono meccanismi di controllo fondamentali per limitare la diffusione di malattie infettive, in particolare le infezioni respiratorie, associate a grandi raduni di persone. Queste misure si stanno gradualmente allentando nella maggior parte dei paesi in cui il virus è stato messo sotto controllo; ma, in alcune situazioni, sono stati successivamente osservati aumenti dei casi. Un numero maggiore di casi di COVID-19 associati e in parallelo alle attività del Ramadan quest’anno, in particolare durante le visite familiari, le preghiere e gli incontri religiosi sono stati osservati in tutti i paesi della regione del Mediterraneo orientale. Le riunioni sociali e religiose e la macellazione degli animali sono al centro di Eid al Adha. Di conseguenza, sono necessarie misure preventive, tra cui la comunicazione del rischio e le strategie di coinvolgimento delle comunità rivolte a individui, famiglie, gruppi e governi per promuovere messaggi comportamentali e incoraggiare l’adozione di misure chiave per prevenire e ridurre al minimo la diffusione dell’infezione.

Buone pratiche.

Una comunicazione efficace ed esaustiva è essenziale per spiegare alla popolazione le modalità e soprattutto le ragioni che stanno dietro le misure preventive, fatto tanto più importante quando influenzano aspetti culturali radicati come quelli religiosi. La strategia dovrebbe includere anche l’impegno attivo con le comunità attraverso approcci su misura e innovativi e messaggi proattivi sull’importanza di praticare distanze fisiche e comportamenti sani durante la pandemia, utilizzando diverse piattaforme multimediali. Saranno sicuramente da rispettare ledistanze fisiche e seguire le migliori pratiche su come indossare, rimuovere e smaltire le maschere e mantenere l’igiene delle mani dopo la rimozione. Sarebbe inoltre utile utilizzare saluti culturalmente e religiosamente accettati che evitino il contatto fisico, come agitare la mano, fare cenni col capo o mettere la mano sul cuore. Se possibile, dovrebbe essere comunque in atto un protocollo per regolamentare gli assembramenti , incoraggiando, per esempio, l’uso della tecnologia per incontrare e salutare le persone, mitigando la trasmissione. 

Si dovrà tenere conto dei gruppi ad alto rischio: esortare persone che non si sentono bene o hanno sintomi di COVID-19 a evitare di partecipare agli eventi e seguire le linee guida nazionali sul follow-up e la gestione dei casi sospetti di COVID-19. Le seguenti misure dovrebbero essere applicate a qualsiasi raduno che si verifichi durante Eid al Adha, come preghiere, pasti comuni o banchetti.

La sede per le preghiere.

Si dovrà considerare di tenere l’evento all’aperto, se possibile; in caso contrario, assicurarsi che il luogo di aggregazione abbia un’adeguata ventilazione e flusso d’aria. Anche quando si prega, si esegue il wudu (abluzioni rituali) in impianti di lavaggio comuni, così come nelle aree dedicate al deposito delle scarpe si dovrà garantire una sana igiene.

Gli animali.

Gli animali sacrificali dovranno essere strettamente monitorati e dovranno essere adottate misure rigorose per quanto riguarda la loro vendita, la macellazione e la distribuzione della carne, garantendo al contempo l’applicazione delle norme nazionali in materia di sicurezza alimentare e igiene. Scoraggiare la macellazione domestica aumentando il numero o la capacità degli impianti di macellazione. Infine, quando i fedeli distribuiscono carne, dovranno sempre considerare le misure fisiche di distanziamento fisico e incoraggiare la nomina di un membro della famiglia per eseguire e ordinare il sacrificio, preferibilmente attraverso agenzie o servizi centralizzati che dovrebbero aderire alla distanza fisica durante l’intero ciclo (raccolta, confezionamento, conservazione e distribuzione), per evitare l’affollamento associato alla distribuzione della carne.

Fonti.

https://www.who.int/publications/i/item/safe-eid-al-adha-practices-in-the-context-of-covid-19-interim-guidance

https://it.qwe.wiki/wiki/Animal_sacrifice