Valutazione dei costi dell’Oncology Care Model

Uno studio statunitense pubblicato negli scorsi giorni su JAMA Network compara i costi delle cure oncologiche del sistema sanitario tradizionale e quelli dell’Oncology Care Model (OCM), un nuovo sistema di finanziamento delle cure oncologiche promosso dal Center for Medicare and Medicaid Innovation.

L’obiettivo dell’OCM è migliorare il coordinamento dell’assistenza, l’adeguamento e l’accesso alle cure chemioterapiche riducendo al contempo i costi totali. Si tratta di un sistema di finanziamento al quale aderiscono volontariamente i fornitori delle strutture sanitarie che offrono cure chemioterapiche. I partecipanti stipulano degli accordi di pagamento che stabiliscono l’erogazione delle terapie secondo parametri finanziari all-inclusive stabiliti dall’OCM e basati su step, e sull’opportunità di risparmio condiviso se vengono raggiunti obiettivi nella riduzione dei costi e nel miglioramento della qualità.

Questo programma è un importante sviluppo nel mondo dei finanziamenti e dell’assistenza ai malati di malattie oncologiche perché mira a una riduzione del costo totale attraverso l’aggregazione delle cure. Invece del tradizionale free-for-service americano (ogni prestazione medica ha un determinato prezzo), viene fatta una previsione di costi secondo alcuni criteri (visite per paziente in un anno, terapie che necessitano di personale medico e terapie che non ne hanno bisogno perché prevedono solo assunzione di medicine per via orale ecc.). Questo comporta un abbassamento dei costi per l’utente finale, facilitandone l’accesso alle cure.

La partecipazione all’Oncology Care Model è stata avviata il primo luglio 2016. Questo studio controllato non randomizzato ha utilizzato un approccio di difference-in-differences (letteralmente differenza nelle differenze) su due anni di dati, dal primo luglio 2015 al 30 giugno 2017 – un anno prima e un anno dopo il lancio dell’OCM – per confrontare le variazioni tra diversi trattamenti partecipanti e non partecipanti al programma, controlli per paziente e relativo ricorso a ricovero in strutture ospedaliere.

Nel primo anno di osservazione, l’utilizzo dell’OCM è stato associato a un minor uso di farmaci somministrati dal medico nel cancro alla prostata, minori costi dei servizi per carcinoma polmonare e prostatico, minori visite per pazienti con carcinoma mammario o del colon e minori costi di ufficio per tutti i tumori testati; ma questi potenziali risparmi sono stati compensati dai costi del programma.

Questi risultati suggeriscono che l’OCM sia correlato a un minore utilizzo dell’assistenza sanitaria nel primo anno di attuazione. Inoltre, con i modelli di pagamento a componenti di risparmio condivisi sono associati un minor numero di visite e minori costi in alcune strutture oncologiche nel primo anno: i risparmi possono essere modesti – visti i costi di amministrazione del programma – ma le spese vengono totalmente coperte dalla partecipazione al programma.

Questi nuovi modelli di pagamento, che mirano a promuovere la qualità e l’efficienza in termini di costi, rappresentano strumenti importanti e sempre più diffusi per frenare l’aumento della spesa dell’assistenza sanitaria negli Stati Uniti, ma vengono presi a modello e analizzati anche su scala internazionale. Dati i costi della sanità per la cura del cancro, un programma in cui è prevista una componente di risparmio condiviso in relazione alla scelta discrezionale di cure e assistenze ad alti costi rappresenta un nuovo ambiente per valutare questi programmi di assistenza sanitaria.


Photo credits: champsoncology.com