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Vestiti dai granchi: una linea per lo sport “no oil” tutta italiana

Di Luca Mario Nejrotti

Abbiamo parlato già della corsa e dei suoi effetti benefici (vedi e vedi).
Il mondo degli appassionati è in costante crescita, come pure l’indotto che vi orbita attorno. Colpisce che nel panorama delle grandi marche di abbigliamento tecnico sportivo una giovane impresa torinese si distingua per innovazione, originalità e sensibilità ambientale: la Dorando S.r.l. (vedi), che produce una linea sportiva garantita No Oil e 100% made in Italy.
L’idea nasce da tre amici appassionati di sport, che hanno deciso di coniugare la propria passione con l’innovazione a basso impatto ambientale.

Dorando Pietri.
Il logo e il nome della ditta si rifanno a uno sportivo d’altri tempi, Dorando Pietri (vedi), maratoneta che raggiunse fama internazionale alle Olimpiadi di Londra del 1908. In quell’occasione arrivò primo al traguardo, ma talmente stremato che giudici di gara e personale medico lo sostennero e lo aiutarono lungo gli ultimi 500 metri. Questo fatto gli costò la squalifica, ma gli guadagnò la simpatia del pubblico, tra cui la regina Alessandra (che gli donò una coppa d’argento) e Arthur Conan Doyle, incaricato della cronaca dell’evento, che promosse una sottoscrizione in suo favore. Da quel momento la carriera sportiva di Dorando fu rosea e punteggiata di successi, con 46 gare in tre anni di professionismo, tante vittorie e tanta fama anche oltreoceano.

Fibre dal pino, dal bambù e dai granchi.
Si sa che l’abbigliamento sportivo è spesso realizzato in fibre sintetiche. La novità della linea Dorando è il fatto che la collezione estiva è realizzata in Lenpur (fibra ricavata da cellulosa di piante coltivate e potate, non abbattute, vedi) e in fibra di bambù. Gli inserti per i punti più delicati, ad esempio nei leggins, sono in Crabyon (vedi) una fibra leggerissima basata sul chitosano, ricavato dalla lavorazione di gusci di crostaceo.
Tutte queste fibre garantiscono rapido assorbimento dell’umidità, traspirazione, assenza di cattivi odori, comfort e persino una specifica resistenza antibatterica.

Non di solo sport…
Si tratta di fibre già conosciute, in gran parte ideate in Giappone: in Italia, ad esempio, già la Pozzi Electa (vedi) produce filati in Crabyon (per vari usi tra cui quello intimo e medicale) e la Relaxsan (vedi) ha realizzato una linea di calze per diabetici e piedi sensibili. Per quanto riguarda il Lempur, per esempio, abbiamo la Filati Maclodio (vedi) che lo annovera tra i propri filati tecnici e la Pointex che lo impiega nella produzione di materassi (vedi).
La filiera produttiva della Dorando è tutta italiana: il disegno delle linee nasce a Torino, a cura della stilista Elena Pignata, mentre la realizzazione concreta avviene tra manifatture lombarde e piemontesi.

Sport come la corsa, che si svolgono all’aria aperta, dovrebbero essere sempre supportati da una maggiore sensibilità per l’ambiente: iniziative come quella dell’abbigliamento “no oil” vanno in questa direzione.

Fonti:
http://dorando.it
http://www.treccani.it/enciclopedia/dorando-pietri/
http://www.lenpur.net/what_is.html
http://www.crabyon.it/ilsoleore.html